Daft Punk: l'insulto diventato nome e i robot nati da un'esplosione in studio

Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo iniziarono a Parigi con un trio chiamato Darlin', dal titolo di una canzone dei Beach Boys. Durò circa sei mesi, fece due concerti e registrò quattro brani.
Nel 1993 Melody Maker recensì un disco dei Darlin' e lo definì «a daft punky thrash». I due trovarono la recensione divertente e l'insulto divenne il loro nome.
Il primo album, Homework, uscì nel 1997 e Discovery nel 2001, l'anno in cui comparvero i caschi. I robot avevano una leggenda: secondo il racconto del duo, il 9 settembre 1999 un sampler si bloccò ed esplose in studio, volarono scintille e diventarono robot. Bangalter disse a Vice: «Stavamo facendo un pezzo e il nostro sampler si è bloccato ed è esploso, c'erano scintille.» L'ora del giorno cambia da un'intervista all'altra e la stampa pubblicò tutto con faccia seria.
Il quarto e ultimo album, Random Access Memories (2013), conteneva «Get Lucky» con Pharrell Williams e Nile Rodgers e nel 2014 vinse il Grammy come album dell'anno.
Il 22 febbraio 2021 pubblicarono il video «Epilogue» e annunciarono lo scioglimento. I Daft Punk hanno una stazione tutta loro nella collezione Exclusive di Kalisha. Apri la radio e premi «riproduci».
— Kalisha 🎧
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