Sia: successi scritti in pochi minuti e il volto che tiene lontano dalla luce

Sia è nata ad Adelaide, in Australia. Ha pubblicato l'album d'esordio, OnlySee, nel 1997 e si è presto trasferita a Londra per cantare i cori dei Jamiroquai. Per anni la sua voce era ovunque, il suo nome no.
Nel 2011 la sua voce ha portato «Titanium», un successo con David Guetta. Ha scritto canzoni anche per altri, tra cui «Diamonds» per Rihanna, che secondo la stessa Sia ha richiesto circa 14 minuti (un produttore presente nella stanza dice piuttosto 12).
«Chandelier» è nata, secondo un racconto, in una jam in studio in meno di 20 minuti ed era pensata prima per qualcun altro, Rihanna o Beyoncé. Sia l'ha tenuta. È diventata una delle sue canzoni più grandi e l'autrice che scriveva per altri ha finito per cantarla lei stessa.
Ha anche deciso che il suo volto sarebbe rimasto fuori. In un'intervista del 2015 ha detto di aver fatto l'album 1000 Forms of Fear soprattutto per un contratto editoriale e di aver nascosto il volto durante la promozione per non diventare famosa. Quel trucco è diventato uno dei più famosi del pop.
Per il video di «Chandelier» ha notato in televisione la giovane ballerina Maddie Ziegler e le ha chiesto su Twitter di partecipare. Il video è uscito il 6 maggio 2014. Ai Grammy Sia è rimasta di spalle al pubblico mentre Ziegler e Kristen Wiig eseguivano la canzone.
Dietro gli scherzi c'è un mestiere serio: una voce che si spezza apposta, un ritornello che arriva al cielo e un'artista che ha deciso che la canzone dovesse contare più del volto.
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